domenica 26 maggio 2013

Meglio dipinto il caro estinto?

Sono sempre stato incuriosito dalla fotografia cimiteriale, non tanto e non solo per la valenza antropologica assunta dalla fotoceramica nel mostrare una fine già avvenuta. E' noto, infatti, che l'istante immobilizzato dalla fotocamera rappresenti già una forma  di morte. Quanto, semmai, dalle differenze di rappresentazione del ricordo rispetto al luogo geografico che lo mostra in immagine. In altre parole, dalla possibile classificazione in chiave sociologica - di classe? - che può essere compiuta, ad esempio, tra un cimitero urbano rispetto ad uno rurale. Non solo, già qualunque camposanto è specchio dell'ordine sociale da cui deriva. Anche nella celebrazione della morte non c'è uguaglianza. 

























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