mercoledì 15 maggio 2013

E' questo il punto.

Quello della fotogenia è il vero punctum della fotografia. Quando punge, lo fa a nome di quel corpo di leggi non scritte che fanno sembrare gli uomini, tutti gli uomini, filogeneticamente posseduti dall'ossessione per la catastrofe e tali da essere costantemente attratti soltanto dal dolore degli altri. Scongiurare il proprio, come se bastasse non trovarsi nel fuoco dell'inquadratura disgraziata ne allontana, ma non esclude, l'incubo. Così che, il dovere della testimonianza non fa altro che compiacersi dell'istante tragico, considerando la normalità elementare del benessere priva di ogni valore informazionale. La fotogenia, dunque, altro non è che lo specchio su cui si riflette incessantemente la nostra azione di uomini tra uomini. Mentre le cose accadono.

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