domenica 27 ottobre 2013

L'autunno di Gretchen.









Era la fine di Agosto, quando mi avvicinai per la prima volta alla postazione di Gretchen, in quell'ansa di ghiaia dove il fiume si allarga e non lascia più varchi di passaggio. Ricordo di avere incrociato una giovane che, procedendo in direzione opposta alla mia, si dirigeva verso la foce. Ignoravo si fosse trattato di una sua amica e men che meno che si chiamava Cristina, aveva 26 anni e sarebbe morta suicida di lì a pochi giorni. Ne sono venuto a conoscenza oggi ed a raccontarmene, in una condizione di penosa e drammatica solitudine, è stata lei, Gretchen. Dice che i suoi migliori amici sono i topi di fiume, che chiama per nome uno ad uno. Poi si è chiesta quale fosse la morte più rapida ed indolore.

P.S.:
Conoscendo le sue attuali condizioni di vita - una baracca porta attrezzi per dimora, qualche magra marchetta come salario ed animali di fiume come amici - non mi meraviglierei se scegliesse la morte come riposo dalle fatiche di una vita nemica.

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